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giovedì 22 settembre 2016

ROBERTO FASCIANI DIRETTORE DI EUROPE CHINESE NEWS

                                a destra, la Presidente di MILAN HUAXIA GROUP, Angela Zhou

Roberto Fasciani è il nuovo Direttore di EUROPE CHINESE NEWS.

“EUROPE CHINESE NEWS” secondo il Sole 24 Ore (21. 3.2012), è “la più importante testata in ideogrammi scritta e stampata in Italia”. Fondata nel 2004, distribuita in Italia e in Europa, la pubblicazione ha anche una versione online in cinese sul sito http://www.ozhrb.eu e in inglese sul sito http://www.ihuarenbao.com/en/ . La Presidente della Società editrice è Angela Zhou, imprenditrice ben conosciuta, anche fondatrice e Presidente di MILAN HUAXIA GROUP, società a capo del gruppo HUAXIA, una delle più importanti imprese cinesi in Italia. Il suo gruppo ha interessi in molti settori fra cui: media on e offline, media center, e-commerce globale, organizzazione di eventi, studi di consulenza, import ed export di beni di lusso e di prodotti alimentari, hotel, enoteche, ristoranti cinesi e occidentali, food & beverage, catering e ospitalità, agenzie di viaggi, società di consulenza per investimenti , promotore di mostre, studi legali, società di assicurazione, centri culturali e altri modelli multi-business. MILAN HUAXIA GROUP è una delle aziende di proprietà di imprenditori cinesi più influenti in Italia e una tra le più importanti società cinesi a livello internazionale.

venerdì 4 marzo 2016

NUOVA RESPONSABILE AGL COOPERATIVE E AGL AFRICA


In prossimità della Festa della Donna, l'AGL è lieta di annunciare il conferimento di due nuovi importanti incarichi a Yasmina. La dirigente infatti lascia AGL Pensionati e va a guidare AGL Cooperative e AGL Africa (all'interno dell'ALEI-AGL). A Yasmina gli auguri di buon lavoro da tutti noi.

venerdì 18 dicembre 2015

DROGHE: RILANCIARE LA STRATEGIA ANTIPROIBIZIONISTA

AGL: solo la depenalizzazione del consumo ed una regolamentazione della produzione e vendita possono impensierire i grandi interessi criminali che raccolgono miliardi di euro. Il proibizionismo fa la fortuna dei narcotrafficanti e  i tossicodipendenti andrebbero trattati come malati e riforniti della droga gratuitamente, da parte dello Stato.Pensare di affrontare e risolvere questo problema in Italia solo con i magistrati e la polizia,  non ci ha risolto e non ci risolverà il problema . La cosa giusta è sottrarre e non solo contrastare l’infinita risorsa economica garantita dallo spaccio delle droghe, specie oggi cocaina e cannabis.
Se lo Stato producesse in proprio hashish e marijuana, oltre a garantire i nostri tossicodipendenti avremmo a disposizione quelle risorse economiche che oggi sottraiamo alle nostre forze dell’ordine, assicurandole invece alle mafie che, per mantenere questa ricchezza infinita, uccidono ogni giorno E’ giunta l’ora non della legalizzazione, ma della depenalizzazione delle droghe, spostando gran parte delle conseguenze punitive dell’uso di stupefacenti sul piano amministrativo e non penale.

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fonte: www.ansa.it


Spaccio droga Torino, bimbo assiste buco

Indagine carabinieri, 14 arresti e 5 misure cautelari

Un bimbo di pochi mesi in passeggino davanti al padre tossico che si 'buca': c'è anche questa immagine choc tra quelle riprese dai carabinieri nel corso di una indagine sullo spaccio di droga a Torino che ha portato a 14 arresti e cinque misure cautelari. L'indagine, in corso da giugno, ha portato alla luce una sorta di supermarket della droga a Porta Palazzo gestito da un gruppo di africani che riforniva una cinquantina di clienti al giorno.

martedì 15 dicembre 2015

IN TUNISIA LA SORTE DEL TERRORISMO E' SEGNATA


AGL : il popolo tunisino si è sempre caratterizzato per cultura, istruzione , civiltà, apertura alla modernità. Tutto il mondo lo sa, sin dai tempi di Cartagine. Per questo le menti dei tunisini non potranno mai essere sottomesse al terrorismo. Le tunisine e i tunisini non accetteranno mai il terrorismo e quest'ultimo non potrà mai vincere poichè Bourghiba ha lasciato un popolo istruito, moderno e dotato di un patrimonio culturale frutto di una storica stratificazione di popoli che hanno abitato quel territorio. E' questa l'arma che ha lasciato Bourghiba per i suoi figli, il popolo tunisino, che il terrorismo non riuscirà mai a battere. Così come il popolo tunisino è stato l'unico a portare a compimento la Primavera Araba, così porterà a termine il lungo cammino per battere il terrorismo.

 YASMINA 
Responsabile Nazionale AGL Paesi Arabi e Medio  Oriente

 ************************************************ fonte: www.ansa.it (ANSA) - TUNISI, 14 DIC - La Tunisia ha recensito circa 500 suoi cittadini tornati dalle zone di combattimento dell'Isis in Libia, Siria e Iraq, e di questi 94 sono considerati un pericolo per la sicurezza nazionale e sono sottoposti all'obbligo di dimora. Lo ha detto un portavoce del ministero dell'Interno. Quanto agli altri 406, il portavoce, Walid Louguini, ha detto alla radio che sono in corso accertamenti e che sono comunque sottoposti all'autorità di polizia.

venerdì 16 agosto 2013

PACHINO - SIRACUSA - SICILIA: BAGNANTI SOCCORRONO MIGRANTI SU BARCONE ARENATO DAVANTI ALLA SPIAGGIA. GLI ITALIANI HANNO LE IDEE CHIARE. E I POLITICI?

Ancora stiamo aspettando, dalla classe politica uscita dalle ultime elezioni, quanto avevamo chiesto: * la cancellazione della legge Bossi-Fini * sanatoria generalizzata di chi già è in Italia e lavora in nero * affrontare la questione dell'eccessivo numero di extracomunitari in carcere * una vera politica di accoglienza europea * la salvezza per i profughi scappati dall'inferno, dando loro asilo politico abbandonando la politica degli accordi di espulsione * la chiusura dei Cie * diritto di cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia * abolizione della tassa sui permessi di soggiorno * accettare velocemente i permessi di soggiorno pendenti e aumentarne la durata per chi ha perso il lavoro * unificare i contributi previdenziali nel Paese di provenienza o, se non possibile, versare al lavoratore i contributi pagati in Italia * garantire accettabili condizioni per esercitare la libertà di culto per chiunque e per qualunque religione * aprire una seria riflessione per concedere il diritto di voto a chi è in Italia da tanti anni.